I miserabili

Nella povera casa del vescovo di Digne, monsignor Myriel, l'uomo che della mansuetudine e della misericordia intelligente ha fatto lo scopo della sua vita, entra una sera dall'uscio sempre aperto Jean Vallean, il galeotto liberato dopo diciannove anni di bagno penale per aver rubato un pane e spezzato una vetrina; accolto ospitalmente, sebbene egli abbia dichiarato la sua identitá, nella notte, cedendo agli oscuri istinti della sua anima abbrutita, Valjean ruba l'argenteria e fugge: subito preso e riportato dinanzi al monsignore, questi lo salva con la sublime bugia del dono delle posate a cui aggiunge anche i due candelieri che saranno il simbolo della redenzione e accompagneranno l'ex forzato per il resto dell'esistenza. L'ultimo atto di malvagitá, quasi inconscio, è il furto delle poche monete al piccolo savoiardo, per cui egli ricade sotto la legge come recidivo, dopo di che il pentimento più completo e il senso dell'espiazione non abbandoneranno più l'uomo nel corso della sua vita sempre braccata dalla societá e dalle leggi. A Montreuil-sur-Mer, sotto il falso nome di Madeleine, Jean Valjean con il lavoro e l'intelligenza si rifá una posizione sociale, diviene il benefattore del paese ed è eletto sindaco: uno solo però diffida di lui per un fiuto infallibile e lo osserva di continuo, Javert, l'incorruttibile servitore della legge, il poliziotto: di qui la lotta serrata e inesorabile.A Montreuil, suo luogo natio, è ritornata da Parigi, dopo essere stata abbandonata da un uomo e avere dato alla luce una creatura, una ragazza, Fantine: ha affidato la bambina, Cosette, a certi osti di Montfermeil, loschi figuri, i Thénardier, e si è occupata nella fabbrica di Madeleine per poter mantenere sé e la figlia che adora. Ma il suo passato viene risaputo; di qui licenziamento e miseria: Fantine scende fino agli estremi dell'abiezione, batte il marciapiede per fate denari, poiché i Thénardier minacciano di disfarsi della bambina; una sera Fantine, giá malata di petto, è arrestata, accusata ingiustamente di avere dato molestia a un borghese, quando l'intervento di Madeleine, che con un atto di autoritá la toglie dalle grinfie di Javert, la salva: egli provvede poi a farla ricoverare in ospedale e le promette di riportarle Cosette. Ma intanto dalla bocca stessa di Javert, che aveva seguito la sua pista, Madeleine apprende che si sta per condannare alle galere in vece sua un altro uomo; dopo una crisi di coscienza tremenda egli va in tribunale a dichiarare la sua vera identitá; arrestato, condannato ai lavori forzati in perpetuo a Tolone, riesce ancora a evadere offrendosi per l'eroico salvataggio di un gabbiere e lasciandosi poi cadere, ragione per cui lo si dá per morto. Di nuovo comincia per Valjean l'esistenza inquieta e fuggiasca, resa più difficile dal fatto ch'egli ormai non è più solo: ha preso con sé la piccola Cosette secondo la promessa fatta a Fantine morente, sottraendola ai maltrattamenti dei Thénardier. Parigi con le sue possibilitá di mutare domicilio diventa il rifugio di Jean Valjean; il convento del Petit-Piepus gli offre misericordioso asilo dopo la tragica notte dell'inseguimento di Javert, e qui anche Cosette potrá compiere la propria educazione. Altri personaggi, altre vicende s'intrecciano d'ora in poi alla vita del protagonista. Vi è Marius, il quale ha abbandonato la casa del nonno, ricco e aristocratico, perché offeso dall'insulto alla memoria di suo padre, un valoroso ufficiale napoleonico: studente, egli vive nell'estrema miseria, scrivendo e bazzicando circoli politici con altri giovani come lui entusiasti e democratici, i futuri difensori delle barricate del 1832; abita in una catapecchia a fianco dei Thénardier, padre, madre e due ragazze, Eponine e Azelma, e il piccolo Gavroche: costoro dopo l'esodo da Montfermeil sono piombati nella peggiore delinquenza a contatto con la malavita parigina; vivono di mendicitá, di furto e di ricatto, e appunto nel suo covo Thénardier attira un ignoto benefattore, il quale non è altri che Jean Valjean, nel quale riconosce l'uomo che gli aveva ritirato Cosette. Marius, che intanto da tempo è innamorato di Cosette per averla sempre vista al Lussemburgo, ha sentito del tranello che i banditi stanno tramando, riconosce nel benefattore quegli che crede il padre della fanciulla e avverte la polizia. Al momento giusto, quando giá però Jean Valjean, a rischio della vita, è riuscito a salvare Cosette di cui i banditi volevano impadronirsi per ricattarlo, ecco irrompere Javert ad arrestare tutti quanti; nel tumulto e nell'oscuritá, Jean Valjean riesce ancora una volta a sfuggirgli; nuovo mutamento di domicilio, questa volta nel riparato padiglione, nascosto a ogni occhio indiscreto, di rue Plumet, dove nel giardino selvaggio fiorisce il casto e appassionato idillio di Cosette e Marius, dopo che questi è riuscito a ritrovarla grazie all'indirizzo procuratogli da Eponine, la disgraziata ragazza segretamente innamorata di lui. Ma Jean Valjean fiuta il pericolo intorno a lui, sente il mutamento di Cosette, ha paura e si nasconde in un altro appartamento dove fortuitamente apprende l'amore e la connivenza tra i due giovani; un furore geloso lo invade e l'odio per l'ignoto che gli ruba l'unico bene della sua tormentata esistenza. Marius dal canto suo, disperato perché, dopo avete affrontato il terribile nonno, non è riuscito a strappargli il consenso di sposarsi, medita il suicidio: ma al di sopra dei drammi privati passa in quei momenti il grande dramma comune della sommossa che scuote Parigi e le fa alzare le barricate; e qui appunto si ritrovano, spinti da diversi moventi, i vari protagonisti del romanzo: i giovani amici di Marius, combattenti della libertá, capeggiati dal puro ed eroico Enjolras; Jean Valjean in cerca di Marius, il piccolo Gavroche che muore allegramente mentre va a raccattare pallottole nella strada per i difensori, sua sorella Eponine che si sacrifica per Marius, Javert, il quale, arrestato come spia e condannato a morire dagli insorti, viene lasciato libero da Jean Valjean che si è assunto l'incarico di ucciderlo. Caduta la barricata, quando non è rimasto più scampo per gli ultimi difensori, si carica sulle spalle Marius, gravemente ferito e sanguinante e lo porta in salvo attraverso le fogne di Parigi; riesce a uscite all'aperto grazie a Thénardier li nascosto che gli apre il varco: ma fuori ancora di guardia vi è l'eterno Javert; insieme, inseguitore e inseguito, il quale però ha ormai deciso di costituirsi, riaccompagnano Marius alla casa del nonno, dopo di che Jean Valjean si consegna all'uomo della legge, il quale però, viste rovesciate dalle basi le sue concezioni del giusto e dell'ingiusto, si allontana senza parola lasciando libero Valjean per andare a buttarsi nella Senna. Di qui l'epilogo: dopo la guarigione di Marius e il naturale perdono del nonno, dopo l'accettazione rassegnata di Valjean che dona ogni sua sostanza a Cosette, vi è l'unione dei due giovani. Gradatamente, molto di sua volontá nonché per volontá di Marius che, informato da lui stesso del suo segreto, ignora ch'egli sia stato il suo salvatore, Valjean si ritira nella solitudine e nella povertá assoluta e si spegne lentamente di dolore per l'abbandono dei suoi, per la mancanza di Cosette. Quando Marius, dalla bocca di Thénardier, che ha raccolto tutte le fila dell'esistenza dell'ex forzato, apprende gli eroismi di quel martire, è troppo tardi; i due giovani arrivano da lui al momento del trapasso soltanto per dargli l'ultima gioia e riceverne le ultime parole in cui si mescolano mirabilmente nostalgie e speranze.