Genesi

Il libro inizia con il racconto dei sei giorni della creazione che culmina con la creazione dell'uomo (in ebraico 'ādām) (1). L'uomo viene collocato nel giardino dell'Eden e per lui viene formata, come compagna, la donna (2). Seguono però la tentazione del serpente, la violazione del divieto divino, la condanna e la cacciata dal giardino (3). Dalla coppia originaria nascono Caino e Abele e, dopo l'uccisione di Abele da parte del fratello, Set (4), dalla cui discendenza esce Noè (5). Allorché Dio decide di sterminare con un diluvio l'umanitá corrotta, salva Noè per la sua giustizia. Egli, la sua famiglia ed esemplari di ogni specie animale sopravvivono per mezzo dell'arca (6-8), e in séguito Dio stabilisce con loro un nuovo patto, promettendo di non distruggere più l'umanitá. I discendenti dei figli di Noè , Sem, Cam, Jafet, ripopolano la terra (9-10) e la punizione di Dio provocata dall'empio tentativo di costruire la cittá e la torre di Babele li disperde per il mondo (11). Ad Abramo, appartenente alla stirpe benedetta di Sem, Dio promette una infinita discendenza e il possesso di tutta la terra e chiede che, come segno del patto, faccia circoncidere tutti i maschi. Intanto Abramo ha avuto un figlio, Ismaele, dalla serva Agar, e Dio promette che anche dalla moglie Sara, fino ad allora sterile ed ormai vecchia, ne avrá uno (12-17). Il Signore insieme a due angeli viene a visitarlo e poi va a distruggere i corrotti abitanti di Sodoma e Gomorra, ma, per intercessione di Abramo, salva Lot e le sue figlie (18-19). Nasce Isacco e Agar col figlio viene cacciata nel deserto (20-21). Dio mette alla prova Abramo chiedendogli di sacrificare Isacco; riconosciuta la sua pronta obbedienza, lo benedice (22). Dopo la morte di Sara Abramo manda un servo nella terra avita per trovare lá una moglie per il figlio Isacco, e questa è Rebecca, discendente del fratello di Abramo, Nahor (23-24). Muore Abramo; ad Isacco nascono due figli, Esaù e Giacobbe, di cui il secondo sottrae all'altro il diritto di primogenitura per un piatto di lenticchie e poi, con l'inganno, si fa benedire dal padre, ormai cieco, al posto di Esaù (25-27). Poi Giacobbe parte per sfuggire all'ira del fratello e durante il viaggio ha la visione di una scala celeste, sopra la quale il Signore gli rinnova le promesse fatte ad Abramo (28).Arrivato nel paese di Labano, fratello di Rebecca, si mette al suo servizio per avere in sposa la figlia di lui, Rachele. Da Rachele, dalla sorella di lei maggiore, Lia, e dalle loro serve, genera figli (29-30). Risentito per l'ingratitudine di Labano, dopo vent'anni Giacobbe fugge via da lui; inseguito e raggiunto, viene ad un accordo pacifico (31). Durante il cammino per ritornare dal padre, al guado di un torrente, Giacobbe lotta con un angelo, che lo benedice e gli conferisce il nome di Israele (32). Incontra il fratello Esaù e riesce a placarlo (33); a Sichem la figlia Dina viene violentata e i suoi fratelli attuano una terribile vendetta (34); la moglie Rachele partorisce ancora un figlio, Beniamino, e muore (35). Muore poi anche Isacco ed Esaù si trasferisce ad Edom (36). Giacobbe si stabilisce nella terra di Canaan. Il figlio Giuseppe, per il fatto di essere prediletto dal padre e per i suoi sogni che gli preannunciano il futuro omaggio dei suoi, è odiato dai fratelli, i quali lo vendono a degli ismaeliti in viaggio per l'Egitto, facendo credere al padre che sia stato sbranato da una fiera (37). Ma in Egitto Giuseppe riesce ad emergere, prima in casa di un ufficiale del faraone, poi alla corte del faraone stesso, grazie alla sua abilitá a interpretare i sogni (38-41). Diventato sovrintendente di tutto l'Egitto, riceve, in periodo di carestia, la visita dei fratelli venuti a comprare grano. Essi non lo riconoscono ed egli li induce, con uno stratagemma, a portare con loro, una seconda volta, anche Beniamino. Finalmente svela loro la sua identitá e li invita a stabilirsi col padre in Egitto (42-46). In Egitto Giacobbe adotta i due figli egiziani di Giuseppe, benedice o maledice i propri figli, destinati ad essere i capi delle dodici tribù di Israele, attribuendo il primato a Giuda, e muore (47-49). Viene seppellito, secondo il suo desiderio, nella terra di Canaan. Giuseppe pure muore (50).