Tristram Shandy

Tristram Shandy è certamente uno dei romanzi più strani ed eccentrici che mai siano stati scritti, tant'è vero che, malgrado il titolo, veniamo a sapere ben poco della vita e nulla delle opinioni del protagonista che nasce soltanto nel quarto libro e poi scompare gradualmente dalla narrazione. Anche graficamente, Tristram Shandy è pieno di stranezze: pagine lasciate in bianco, altre completamente nere, serie interminabili di asterischi o di trattini, capitoli di una sola riga e, infine, la dedica a Lord Spencer è posta non all'inizio del volume ma al termine del quarto libro. Sterne si dilunga sugli avvenimenti che precedono la nascita di Tristram e descrive dettagliatamente abitudini e stranezze di un gruppo di personaggi: Walter Shandy, padre di Tristram, facondo e dotto difensore di strambe opinioni, Zio Toby e il suo servitore Trim, ex militari feriti in combattimento, che hanno in comune l'hobby per la scienza delle fortificazioni e trascorrono il loro tempo a costruire baluardi e bastioni in miniatura sul campo di bocce e, poi, personaggi relativamente minori quali il pastore Yorick ispirato, forse, dall'omonimo buffone shakespeariano (questo è anche lo pseudonimo con cui Sterne firmò alcune sue opere), Mrs. Shandy, madre di Tristram, il dottor Slop e la vedova Wadman che si innamora di zio Toby. Nulla ricorda una narrazione tradizionale in questo romanzo che procede per digressioni continue. Il tema, in apparenza biografico, suggerirce a Sterne di cominciare ab ovo, dalla sera stessa in cui Tristram fu concepito sotto infausti auspici, visto che la madre domanda al padre, nel momento meno opportuno, se si è ricordato di caricare la pendola. Neppure la nascita avviene sotto una buona stella, infatti il forcipe del dottor Slop schiaccia il naso del neonato, il che fornisce lo spunto per la discussione dell'immaginario trattato De Nasis di Slawkenbergius e anche il nome che avrebbe dovuto essere Trismegistus è mutato in Tristram per la sventatezza della domestica che fa confusione al momento del battesimo. Successivamente, Walter Shandy scrive un trattato pedagogico - la Tristapaedia - per meglio educare il figlio e, infine, nel sesto libro abbiamo un vivace dialogo tra marito e moglie sull'opportunitá o meno di comprare un paio di brache a Tristram ormai fanciullo. Negli ultimi tre libri mancano notizie del protagonista perché l'autore preferisce fare una dettagliata descrizione dei suoi viaggi in Francia e dilungarsi sull'amore della vedova Wadman per zio Toby, ma non ci è dato sapere quale ne sará la conclusione perché il romanzo rimase incompiuto.