Ulisse

La vicenda dell'Ulysses è , di per sé, alquanto piatta e banale. Nel romanzo viene infatti seguita minuziosamente la giornata (per l'esattezza il 16-VI-1904) di un commesso viaggiatore di Dublino, Leopold Bloom. Alle otto di mattina Bloom prepara il tè per la moglie, uno stravagante tipo di donna che ha calcato le scene come cantante, e ora gradisce la convivenza con il maturo consorte non senza gratificarlo di frequenti infedeltá, che Bloom attribuisce al suo «sangue spagnolo», giacché Marion ha avuto ascendenti spagnoli. Alle dieci Leopold Bloom inizia il suo lavoro, attraversando la cittá, affaticandosi, incontrando clienti. In effetti il suo primo passo non ha carattere professionale, in quanto egli si reca all'ufficio postale a ritirare una lettera indirizzatagli, sotto pseudonimo, da una dattilografa con la quale ha una relazione, non essendo neppur lui un modello di fedeltá coniugale. Poco dopo, meditabondo e sperando di ascoltare un po' di musica, Bloom (che peraltro è di ascendenza israelita) si reca nella chiesa di S. Andrea per seguire una funzione. Successivamente, tra una fase e l'altra della sua attivitá, Bloom segue il funerale di un amico, si rifocilla in una birreria, attraversa diciotto piccole scene di vita dublinese che sono tra le parti più felici del libro, pranza, incontra un fanatico nazionalista e decide infine di andarsi a riposare sulla spiaggia di Sandymount, mentre la moglie lo tradisce con un conoscente. Tornato a Dublino, ove alle dieci di sera visita in clinica una conoscente che ha dato alla luce un bambino, ha occasione di incontrare un altro personaggio chiave, Stephen Dedalus, il protagonista del Portrait. I due fraternizzano, si accompagnano e, in un quartiere equivoco di Dublino, in una scena che è forse la più celebre di tutto il libro, Stephen sotto l'influenza del bere e Bloom stanco per la lunga odissea della giornata (ed entrambi sotto il peso di un ambiente allucinante) vedono comparire dinanzi ai propri occhi i desideri, le paure, i ricordi più segreti. Questa scena (che corrisponde all'episodio di «Circe» nell'Odissea) è nota come «Notte di Valpurga» o «Pandemonio» dell'Ulysses. Più tardi i due amici si dirigono a casa di Bloom, ove, bevendo una tazza di cioccolata, esaminano scientificamente, in termini di filosofia scolastica, esperienze e caratteristiche di Bloom. Separatisi, il libro si chiude con un lungo, silenzioso monologo interiore della moglie di Bloom, accanto al marito addormentato. Come detto in precedenza, ciascuno degli episodi dell'Ulysses si ricollega chiaramente a uno degli episodi dell' -> Odissea, secondo questo schema: Telemaco, Nestore, Proteo, Calipso, i Lotofagi, l'Ade, Eolo, i Lestrigoni, Scilla e Cariddi, le Sirene, il Ciclope, Nausicaa, le Mandrie del Sole, Circe, Eumeo, Itaca, Penelope.