L'uomo senza qualità

Vienna 1913: si vuole organizzare, per il 1918, un anno di festeggiamenti per il compleanno di Francesco Giuseppe. Viene istituito un comitato, detto Azione Parallela, incaricato di studiare un'iniziativa originale e, soprattutto, realizzabile. L'uomo senza qualitá, al secolo Ulrich Anders, viene nominato segretario del comitato: egli non è , come il titolo sembra suggerire, un banale esemplare di uomo della strada. Al contrario, Ulrich ha molte qualitá, tutte di prim'ordine: è un osservatore preciso, lucido, arguto e distaccato sino alla crudeltá, quando agisce lo fa con istinto sicuro e non sbaglia. Più che un uomo senza qualitá, è un insieme di qualitá senza un centro, un uomo che si è preso «una vacanza dalla vita» e guarda alle cose sotto il profilo delle possibilitá, rifiutando l'adesione incondizionata a qualsiasi valore. Ulrich ha percorso le tappe della carriera militare, è stato ingegnere e poi scienziato, ed ora vive agiatamente una vita di ozio contemplativo. La signora Diotima Tuzzi, presso il cui elegante salotto si tengono le riunioni del comitato, non potrebbe ambire segretario più fine, intelligente e discreto. è quasi naturale che Ulrich diventi segretario dell'Azione Parallela: all'uomo dalle infinite possibilitá corrisponde quell'Austria coacervo di nazionalitá e contraddizioni in cui tutto potrebbe accadere ma dove, per volontá politica, non accade nulla. La guerra sará la soluzione traumatica e definitiva, ma Musil finge d'ignorarlo, proiettando così su tutta l'Azione Parallela l'ombra sinistra e grottesca della più sostanziale inanitá. Fra gli innumerevoli personaggi che sfilano nel salotto Tuzzi, componendo un mosaico impareggiabile dell'Austria del primo Novecento, spiccano il potentissimo industriale Arnheim, che scrive versi e vagheggia una sensibilizzazione lirica dei fattori economici il vecchio generale Stumm von Bordwehr, che intrattiene amabili conversari con dame aristocratiche, scrittori d'avanguardia e assistenti di una clinica psichiatrica, il conte Leinsdorf, la bella Bonadea, Leo Fischel e sua figlia Gerda. Ma l'interesse di Ulrich per l'Azione Parallela è ben lungi dall'essere esclusivo. Egli prova un grande interesse per il caso di Moosbrugger, un contadino in apparenza pacifico che commette un omicidio sessuale di incredibile ferocia; di particolare rilievo e complessitá è poi il rapporto di Ulrich con Walter e Clarissa, occasione per Musil di rappresentare certi aspetti dell'estetismo e irrazionalismo contemporanei. Compare infine il fondamentale motivo del rapporto di Ulrich con la sorella Agathe, attraverso il quale il protagonista tenta un'eccezionale esperienza interiore, che costituisce anche una svolta stilistica nel romanzo, il tema centrale - comporre l'unitá di un'epoca che dell'unitá era priva - diviene ora il problema base del protagonista stesso. Con Agathe, che ha la sua stessa cultura e sensibilitá, Ulrich tenta di conseguire con lucida consapevolezza un sentimento che, pur provocato deliberatamente, sia se stesso in tutta la propria genuina purezza, simile ad uno stato mistico di estatica plenitudine, una sorta di infinito senza Dio. L'incesto, oscuramente previsto sin dai primi colloqui e lungamente differito, compare infine come fatto scontato e quasi trascurabile. Musil non ci dice come e perché scoppi la guerra, né se Ulrich si arruoli perché desideri morire o speri di rigenerarsi. La chiusura del salotto Tuzzi liquida un passato oltre il quale il romanzo non può né vuole andare.L'uomo senza qualitá è uno dei più grandi romanzi del Novecento; nonostante il tono ironico e spesso apertamente sarcastico, esso rimane tragicamente sospeso tra l'evocazione nostalgica di un passato di cui la Storia ha decretato per sempre la fine, e la speranza di una grande conquista mistica che rimane tuttavia irrealizzata sia per il protagonista che per il suo autore.