Guerra e pace

Sullo sfondo degli eventi politici e militari dell'inizio del XIX secolo, che culminarono nelle campagne dei russi in Prussia e dei francesi in Russia, s'intrecciano due cronache familiari: quelle dei Bolkonskij e dei Rostov. Elemento di legame tra le due cronache e figura centrale del romanzo è Pierre Bezukhov. Dei Bolkonskij primo rappresentante è il vecchio principe Nikolaj Andreevič, un generale dei tipi di Suvorov, che vive ritirato nella sua tenuta di Lysye Gory. Educato alla scuola politica e militare del XVIII secolo, la sua esistenza è un rituale preciso e severo che puntualmente si compie in un mondo, quello del suo possedimento, ove si conservano, come per miracolo, sopravvissute forme di vita. Con il vecchio principe vive la figlia, la principessa Mar'ja, la cui esistenza è trascorsa in un continuo tremore dinanzi al padre, alla sua militaresca maniera di dirigere le cose domestiche. Per la principessa il padre non è solo una forza esteriore, ma un'autoritá morale grandissima, la resistenza alla quale è per lei psicologicamente impossibile. La sua speranza, celata in fondo all'anima, di aver un giorno una famiglia sua e una sua felicitá si realizzerá quando, più tardi, si sposerá con Nikolaj Rostov. Ultimo personaggio della famiglia, il più importante nel romanzo, è il fratello di Mar'ja, il principe Andrei, uomo forte e intelligente, pieno di orgoglio aristocratico ereditato dal padre e di altezzoso disprezzo per il suo prossimo. Suo sogno è la gloria, il trionfo, la strepitosa vittoria sul nemico in guerra che gli permetta di innalzarsi al di sopra di un mondo che detesta. Il giorno della battaglia di Austerlitz il principe Andrej aspetta con impazienza la realizzazione dei suoi piani di gloria. In un momento di generale smarrimento afferra la bandiera che sta per cadere e trascina dietro a sé i soldati all'attacco. Il suo sogno sembra avverarsi. Ma una ferita lo piega. Ed ecco che egli si trova a diretto contatto con il mondo reale che aveva sempre ignorato, chiuso come era nell'illusione dei suoi disegni. Sopra di sé il principe vede il cielo alto, immensamente alto, e di fronte al quadro maestoso dell'universo nella sua coscienza qualcosa si spezza e si inizia così un tormentoso mutamento dei suoi convincimenti. Nella vita privata del principe avvengono intanto catastrofi che approfondiscono il suo dissidio interiore: gli muore la giovane moglie, e il suo amore per Nataša Rostov, che gli appare come simbolo di beltá e di purezza, subisce una profonda delusione quando Nataša cede alle lusinghe di Anatolij Kuragin. Andrej Bolkonskij muore nella guerra del 1812 per una ferita riportata sul campo di Borodino. Di fronte allo spettacolo terribile della morte il suo mondo interiore si rafforza in un disperato amore e desiderio di vita. «Non posso, non voglio morire, io amo la vita, amo quest'erba, la terra, l'aria...», pensa il principe Andrej mentre a due passi esplode la granata che l'uccide. Nikolaj Rostov non ha la ricchezza e la complessitá di vita interiore di Andrej Bolkonskij. è un carattere semplice e primitivo, un comune uomo del suo ceto, dotato di sinceritá, rettitudine, coraggio, nobiltá d'animo. Diventerá ottimo marito di Mar'ja Bolkonskij. Dei Rostov la figura principale è Nataša, uno dei più affascinanti personaggi tolstoiani. In Nataša Rostov la semplicitá e la serenitá si uniscono a una grande energia interiore che si manifesta non solo nel suo innato talento di vita, ma anche in certi suoi smarrimenti. Così Nataša, ancora giovanissima, preferisce al principe Andrej il mondano e brillante Anatolij Kuragin. Ma poi in lei avviene un rivolgimento suscitato dal senso del proprio errore. Nel periodo della rottura con il principe Andrej e poi nei giorni che ne precedono la morte il fascino di Nataša si manifesta in tutta la sua forza non solo per quella grazia spirituale che le era stata sempre propria, ma per l'alta maturitá del suo sviluppo interiore.Pierre Bezukhov è il figlio naturale di un alto dignitario dell'epoca di Caterina che gli lascia, alla morte, una fortuna enorme. Pierre è un uomo impacciato, distratto, sensibile, timido, meditativo. Gli manca un centro interiore che organizzi le sue energie e dia ordine alle sue azioni. In questo senso contrasta con un'altra figura centrale del romanzo, quella del principe Andrej. Lo caratterizza non tanto la tensione del lavoro intellettuale, quanto la ricerca costante di un ideale etico di vita. Per la sua natura Pierre Bezukhov è dapprima facile preda di chi vuole manovrarlo a proprio vantaggio. Compie un matrimonio infelice con Elena Kuragin, donna tanto bella quanto vana, da cui presto si divide. Questa esperienza gli apre gli occhi sulla realtá in cui vive. Gli avvenimenti del 1812 lo colpiscono enormemente, assorbendo le sue energie e infiammando i suoi sentimenti patriottici. Caduto prigioniero dei francesi, s'incontra con un semplice soldato, Platon Karataev, e resta influenzato dalle sue idee fatalistiche. Dopo la liberazione, morta Elena, Pierre Bezukhov trova nel matrimonio con Nataša Rostov l'armonia e la felicitá. Ma la serenitá domestica non lo allontana dagli interessi sociali. Infatti nel 1820, sette anni dopo il matrimonio, lo troviamo membro di una societá segreta.Accanto ai personaggi fantastici di Guerra e pace, che conta centinaia di figure grandi e minori, stanno i personaggi storici, anche se rielaborati profondamente dalla fantasia dell'autore, da Napoleone a Kutuzov e Alessandro I. C'è poi nel romanzo un altro grandissimo personaggio, storico e poetico assieme: il popolo russo. Nell'epopea realistica di Tolstoj l'immagine collettiva del popolo cresce e si eleva grandiosamente da evento a evento, di quel popolo che per lo scrittore non fu mai un ceto tra gli altri ceti, ma il fondamento e l'anima della storia.