La Celestina

Per la sua forma dialogata, la Celestina potrebbe essere collocata tra le opere teatrali, ma la sua lunghezza ne rende ardua, se non impossibile, una rappresentazione integrale. Perciò è stata definita da alcuni un romanzo drammatico. La vicenda è ambientata in una cittá della Castiglia (Salamanca o Toledo) dove vivono due virtuosi giovani d'illustre casato: Calisto e Melibea. Calisto incontra un giorno, in un giardino, la fanciulla e perdutamente se ne innamora, ma non riesce a esserne corrisposto. Per consiglio del suo servo Sempronio ricorre alle arti d'un'astuta femmina: Celestina. Era questa una vecchia esperta in sei mestieri: cucitrice, profumiera, maestra nel preparare belletti e nel fabbricare vergini, mezzana e anche un pochino strega. Celestina, con le sue lusinghiere parole, riesce ad accendere una sfrenata passione nel cuore verginale di Melibea. La fanciulla concede un appuntamento notturno al suo innamorato. Intanto Sempronio e un altro domestico di Calisto, Parmeno, si recano da Celestina e sorge una disputa sulla divisione del prezzo pagato da Calisto. La mala femmina viene assassinata, i servi di lei affrontano per vendetta quelli di Calisto. Il giovane accorre al tumulto, ma precipita dalla scala di cui s'era servito per entrare nel giardino di Melibea, e si uccide. Incapace di resistere al terribile dolore, la giovane innamorata si getta da un'alta torre e la vicenda si conclude con il disperato pianto del padre Pleberio innanzi al cadavere della figlia amata.