Adamastor

È un personaggio di fantasia creato da Luis de Camões (1524-1580) nel suo poema I Lusiadi (1572) per dare una veste concreta ed umana al Capo delle Tempeste – oggi Capo di Buona Speranza – che i navigatori del Tre-Quattrocento vedevano come un essere reale ma disumano, ostile, geloso e vendicativo. È rappresentato come un titano, un tremendo gigante, poderoso e deforme, che, respinto da Tetide, la figlia di Urano e di Gea della stirpe dei Titani, della quale si è innamorato, si è rifugiato nell’estrema punta australe dell’Africa per nascondere al mondo il suo dolore. Il suo corpo si è trasformato nelle minacciose rocce del Capo che apparivano ai marinai come un baluardo immenso e inviolabile a guardia di quel tratto di mare noto come il Mare Tenebroso.
Quando nei Lusiadi il navigatore portoghese Vasco da Gama riesce a doppiare il Capo la sua non è la vittoria di un singolo ma quella di un intero popolo di fronte all’umanità tutta. Adamastor gli parla con una voce minacciosa che proviene da un corpo smisurato e sgraziato e che esprime una volontà sovrumanamente maligna.
L’episodio di Adamastor insieme a quello dedicato a Inés de Castro rappresenta uno dei momenti di più alta poesia raggiunti da Camões nel suo poema.