Aspettando Godot

Introduzione

Due vagabondi, Estragone e Vladimiro, attendono in una strada di campagna, sotto un albero, un misterioso personaggio che avrebbe dato loro un appuntamento senza precisare né il luogo, né la data, né l’orario. Il dialogo tra i personaggi è costituito da battute banali, ripetitive, nella costante attesa dell’arrivo del misterioso Godot,  di cui si continua a non sapere – e non si saprà mai - nulla. 

 

Dall’Atto I

…..

Estragone  - Ritorna al centro della scena e guarda verso il fondo - Luogo incantevole. - Si volta, avanza fino alla ribalta, guarda verso il pubblico - Panorami ridenti. - Si volta verso Vladimiro - Andiamocene.

Vladimiro Non si può.

Estragone Perché?

Vladimiro Stiamo aspettando Godot.

Estragone Già, è vero. – Pausa - Sei sicuro che sia qui?

Vladimiro Cosa?

Estragone Che lo dobbiamo aspettare.

Vladimiro -Ha detto davanti all’albero. - Guardano l’albero - Ne vedi altri?

Estragone Che albero è?

Vladimiro Un salice, sembrerebbe.

Estragone E le foglie dove sono?

Vladimiro Dev’essere morto.

Estragone Finito di piangere.

Vladimiro A meno che non sia la stagione giusta.

Estragone A me sembra piuttosto un cespuglio.

Vladimiro Un arbusto.

Estragone Un cespuglio.

Vladimiro -Un... - S’interrompe - Cosa vorresti insinuare? Che ci siamo sbagliati di posto?

Estragone Dovrebbe essere già qui.

Vladimiro Non ha detto che verrà di sicuro.

Estragone E se non viene?

Vladimiro Torneremo domani.

Estragone E magari dopodomani.

Vladimiro Forse.

Estragone E così di seguito.

Vladimiro Insomma...

Estragone Finché non verrà.

Vladimiro Sei spietato.

Estragone Siamo già venuti ieri.

Vladimiro Ah no! Qui ti sbagli.

Estragone Cosa abbiamo fatto ieri?

Vladimiro Cosa abbiamo fatto ieri?

Estragone Sì.

Vladimiro -Be’... – Arrabbiandosi - Per seminare il dubbio sei un campione.

Estragone Io dico che eravamo qui.

Vladimiro - Occhiata circolare - Forse il posto ti sembra familiare?

Estragone Non dico questo.

Vladimiro E allora?

Estragone Ma non vuol dire.

Vladimiro -Però, però... Quell’albero... - voltandosi verso il pubblico - ...  quella torbiera.

Estragone Sei sicuro che era stasera?

Vladimiro Cosa?

Estragone Che bisognava aspettarlo?

Vladimiro Ha detto sabato. – Pausa - Mi pare.

Estragone Ti pare.

Vladimiro Devo aver preso nota.
Si fruga in tutte le tasche, strapiene di cianfrusaglie.

Estragone -Ma quale sabato? E poi, è sabato oggi? Non sarà piuttosto domenica? – Pausa - O lunedì? Pausa - O venerdì?

Vladimiroguardandosi intorno, affannatissimo come se la data fosse scritta sul paesaggio – Non è possibile.

Estragone O giovedì.

Vladimiro Come si fa?

Estragone Se si è scomodato per niente ieri sera, puoi star sicuro che oggi non verrà.

Vladimiro Ma tu dici che noi siamo venuti, ieri sera.

Estragone Potrei sbagliarmi. – Pausa – Stiamo un po’ zitti, se ti va.